L’ombra rivelatrice

Olga Scotto di Vettimo |  | Salerno

Sino al 30 luglio la Galleria Paola Verrengia ospita una personale di Rosy Rox (Napoli, 1976) intitolata «Vuoti d’Ombra», curata da Antonello Tolve.

L’intero progetto è sviluppato attraverso le due coordinate contenute nel titolo: il vuoto e l’ombra, temi su cui l’artista riflette da tempo.

Alla serie degli orologi, in cui Rosy Rox sostituisce le lancette (e in questo caso l’asta) con lame di coltello, fa riferimento il lavoro che dà il titolo alla mostra (2016), meridiana in alluminio e in acciaio.

Insieme alle fotografie di una recente performance «Frammento archetipo» (2016), in cui l’autrice sottolinea il rapporto tra la parte emersa e quella inconscia della nostra psiche, Rosy Rox espone «Corpo d’Ombra» (2016), installazione in acciaio e alluminio.

Ancora l’ombra è il tema dominante: scomposto il profilo dell’ombra del sopraluce, elemento decorativo ricorrente dei portali dei palazzi nobiliari,
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