L’oceano nella doccia

Silvano Manganaro |  | Roma

Guido van der Werve, olandese trentottenne, è sempre in bilico tra performance fisiche estreme ed eleganza cinematografica.
L’autore presenta da Monitor fino al 16 gennaio «Nummer zeventien: killing time. Attempt one: from the deepest ocean to the highest mountain», un video a due canali dalla titanica durata di dieci ore.
Nelle due sale della galleria due registrazioni corrono parallelamente, entrambe caratterizzate dalla sovraimpressione di un contatore numerico, uno crescente e l’altro decrescente.
L’ambientazione è collocata nella casa berlinese dell’artista; ma l’obiettivo è ambizioso: scalare la cima più alta dell’Himalaya e raggiungere le più oscure profondità marine. Il primo traguardo lo si conquista con un susseguirsi di balzi su un letto, il secondo simulando una passeggiata verso l’abisso oceanico partendo dalla propria vasca da bagno colma d’acqua.
È un video che sa essere ironico senza essere
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