L’occhio su AMART 2022

67 gallerie nel Museo della Permanente per la quarta edizione della fiera d’antiquariato di Milano

Un particolare dalla scorsa edizione di AMART
Ada Masoero |  | Milano

PARTE PRIMA | L’anticipazione
Sono 67 le gallerie antiquarie provenienti da tutta Italia che dal 19 al 23 ottobre si danno convegno al Museo della Permanente di Milano per la quarta edizione di AMART – Antiquari a Milano, organizzata dall’Associazione Antiquari Milanesi in collaborazione con Promo.Ter Unione: l’unica fiera antiquaria che si tenga in questa città, indiscussa capitale del design e del collezionismo.

La manifestazione, che presenta dipinti, disegni, sculture, mobili, gioielli, argenti, tappeti e molto altro, è stata ideata nel 2018 da Domenico Piva, allora presidente dell’Associazione, riallacciandosi alla vocazione creativa e collezionistica della città e del suo territorio. Dopo la sua scomparsa, il nuovo Comitato direttivo, ora presieduto da Michele Subert, prosegue lungo la via da lui tracciata e coinvolge nuovamente le due case-museo che si aprono nel cuore della città.

Il fascinoso Museo Bagatti Valsecchi (sogno neo-rinascimentale dei fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi che alla fine dell’Ottocento ristrutturarono e decorarono il loro palazzo urbano a imitazione di una dimora lombarda del Rinascimento, riunendovi dipinti, sculture e magnifici arredi originali), che si alza nel quadrilatero milanese della moda, vedrà restaurato il polittico di Giovanni Pietro Brentani della seconda metà del XV secolo, grazie a una donazione degli espositori di AMART e a un finanziamento collettivo (crowdfunding) su GoFundMe promosso da un gruppo di giovani esponenti dell’Associazione Antiquari Milanesi.

L’opera raffigura la «Madonna con il Bambino tra i santi Bernardino, Pietro martire, Pietro Apostolo, Giovanni Battista» ed è stata oggetto dell’iniziativa «togli un cerotto» (dove il «cerotto» è la carta giapponese applicata durante i restauri, per evitare perdite della superficie pittorica del dipinto). Non poteva poi mancare l’impareggiabile Museo Poldi Pezzoli,  accanto ad AMART sin dalla prima edizione, che presterà alla manifestazione antiquaria un nucleo di squisite opere metalliche islamiche del XVI secolo, di cui la fiera antiquaria sostiene il restauro, per i 200 anni dalla nascita del fondatore, Gian Giacomo Poldi Pezzoli.

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