L’occhio di Bamako

Chiara Coronelli |  | Bamako (Mali)

Si è spento il 14 aprile nella sua Bamako, all’età di ottant’anni, il fotografo maliano Malick Sidibé

Il primo a darne l’annuncio è stato André Magnin, suo grande amico, oltre che gallerista e sostenitore dell’arte contemporanea africana: «Era considerato un tesoro nazionale. Era soprannominato “l’occhio di Bamako”. Ma si sarebbe anche potuto chiamare "il sorriso del Mali” tanto brillava dietro la sua Rolleiflex». Premio Hasselblad nel 2003, Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia del 2007 e Infinity Award nel 2008, Sidibé è «il fotografo, ancora con le parole di Magnin, della gioventù del Mali indipendente, di una gioventù spensierata, libera, moderna, piena di gioia e di speranza» che lui ha ripreso con uno sguardo capace di coglierne l’innocenza e la voglia di presente.

Dopo l’apprendistato da Guillart-Guignard e i primi reportage dal 1957, nel 1962 Sidibé apre lo Studio Malick nel quartiere
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