L'oasi Al-Kharga in Egitto

Un osservatore privilegiato scruta il Patrimonio Mondiale

Francesco Bandarin |

Tra le oasi del deserto occidentale dell’Egitto, il «deserto libico», la maggiore è Al-Kharga, che si stende per oltre 160 chilometri di lunghezza, a circa 200 chilometri di distanza da Luxor, nella Valle del Nilo. Conosciuta come «l’Oasi del Sud» in epoca faraonica e come Oasis Magna quando, dopo la sconfitta di Marco Antonio e Cleopatra da parte di Ottaviano (30 a.C.), Roma assoggettò l’Egitto, Al-Kharga è stata per millenni il centro della via carovaniera che collegava l’Egitto con il Sudan, chiamata in arabo Darb El Arba’in («Via dei quaranta giorni»), ricordata persino da Erodoto.

Fin dall’epoca delle dinastie faraoniche dell’Antico Regno (2686-81 a.C.), questa via carovaniera era usata per il trasporto di oro, avorio, spezie, cereali, animali e piante dall’Africa verso le capitali dell’Alto e del Basso Egitto, e aveva una grande importanza economica e strategica. Nell’oasi
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