L’italiano che conosce Notre-Dame più di tutti

Livio De Luca aveva digitalizzato la Cattedrale millimetro per millimetro, una dotazione miracolosa per la futura ricostruzione

La «nuvola di punti» realizzata da Art Graphique & Patrimoine prima dell'incendio. © Art Graphique & Patrimoine
Luana De Micco |  | Parigi

«Sin dai primi giorni dopo l’incendio di Notre-Dame, ho saputo che le parti andate distrutte, compresa la capriata, che chiamano “la foresta”, potevano essere ricostruite in modo identico. Alcuni anni fa la cattedrale è stata al centro di una campagna di digitalizzazione rigorosa, parliamo di decine di miliardi di coordinate 3D e fotografie ad altissima risoluzione. È un’ottima notizia per la ricerca scientifica e per la ricostruzione, poiché questi dati potranno essere messi a disposizione degli architetti. Ricostruire la Cattedrale in modo identico è possibile, ora è una questione di volontà del Governo».

Livio De Luca è ricercatore al Cnrs (Centre national de la recherche scientifique, il Cnr francese) e direttore del Laboratorio Modelli e simulazioni per l’architettura e il patrimonio, che lavora sulla definizione delle metodologie di digitalizzazione dei monumenti storici con il
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