L’Italia vende. Il mondo rilancia

In Italia il mercato della fotografia è debole, mentre all’estero ci sono mostre e operazioni di successo

Walter Guadagnini |

C’è chi vende e chi celebra, rilanciando. Forse sta tutta qui la differenza tra il nostro Paese e il resto d’Europa, per non dire del mondo. Sarà pur vero che l’amministratore delegato cui si deve la storica decisione è francese, sarà pur vero che UniCredit è da anni un grande gruppo europeo, ma la notizia della vendita della collezione d’arte UniCredit, uscita nei mesi scorsi sui giornali accompagnata dall’assordante silenzio di tutti quelli pronti a scandalizzarsi per molto, ma molto meno, non fa altro che confermare la strutturale debolezza del sistema artistico italiano, perennemente in balia di decisioni individuali, positive o negative che siano, nella pressoché totale assenza di un disegno condiviso (per non dire di una seppur minima programmazione).

Nel frattempo tra Francoforte, Londra e Amsterdam la Deutsche Börse celebra i vent’anni della nascita della sua collezione fotografica
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Walter Guadagnini
Altri articoli in OPINIONI