L’Italia in Miniatura diventa un libro: dialogo immaginario tra Luigi Ghirri e Ivo Rambaldi

Una nuova pubblicazione racconta il fascino del parco tematico più famoso d’Italia, svelando il retroscena di una finzione e ricordandoci l’importanza della fantasia

Dal libro Italia in Miniatura (MACK, 2024) © Luigi Ghirri. Cortesia dell’artista e di MACK.
Rica Cerbarano |

«Non sapremo mai con certezza se Luigi Ghirri e Ivo Rambaldi […] si siano mai conosciuti» scrive Ilaria Campioli nell’introduzione al libro Italia in Miniatura (Mack, 2024), fresco d’uscita. Insieme a lei, Joan Fontcuberta e Matteo Guidi sono i curatori di questa pubblicazione, dedicata al parco tematico più famoso del Bel Paese e ispirata alla mostra «In scala diversa», allestita a Reggio Emilia presso Palazzo dei Musei, dal 29 aprile 2022 all’8 gennaio 2023. Da una parte troviamo Luigi Ghirri, nome che non ha bisogno di presentazioni, con la sua celebre serie «In Scala», scattata dentro il parco di Rimini (e qui presentata ampliata, con immagini inedite provenienti dall’archivio); dall’altra Ivo Rambaldi, fondatore di Italia in Miniatura, visionario che alla fine degli anni ‘60, stimolato da una visita allo Swissminiatur a Melide, mise insieme un’équipe di 14 tecnici, due geometri e quattro professori per dare vita a questo progetto.
In questa nuova pubblicazione, le immagini del fotografo emiliano sono messe in dialogo con schizzi, collage e fotografie di Rambaldi utilizzati per costruire il parco. Arricchito da testi dei curatori e di Simon Garfield (giornalista e autore di alcuni illuminanti saggi sul tema delle miniature e delle mappe, tra cui In miniatura. Perché le cose piccole illuminano il mondo e Sulle mappe. Il mondo come lo disegniamo, 2012), oltre a una serie di immagini dell’artista e teorico della fotografia Joan Fontcuberta, questo piccolo gioiello si posiziona subito come uno dei libri «must-have» del 2024.
Galleria Vittorio Emanuele II, Milano, di Ivo Rambaldi, dal libro Italia in Miniatura (MACK, 2024). Cortesia dell’artista e di MACK.
«Non ho cercato di fare delle fotografie, ma delle carte, delle mappe che fossero contemporaneamente fotografie». Sono parole di Ghirri, scritte nel 1970, anni prima di realizzare le immagini di «In Scala», scattate tra la fine degli anni Settanta e la metà degli anni Ottanta. Una dichiarazione che suona quasi come una premonizione di fronte alle fotografie realizzate dentro il parco. Quella che Ghirri conduce all’interno di Italia in Miniatura è a tutti gli effetti una mappatura: della realtà, dell’immaginario, e degli strappi che si creano tra le zone d’ombra di uno e dell’altro. D’altronde, Ghirri è maestro del cortocircuito fotografico, del glitch ante litteram, e le immagini di «In Scala» lo dimostrano.

Impaginati nella seconda parte del libro, i materiali di studio di Rambaldi capovolgono la prospettiva dell’indagine sul reale: se Ghirri ha restituito, con i suoi scatti, una visione del parco che solletica una presa di coscienza sulla capacità tutta umana di mettere in scena una copia della realtà più vera della realtà stessa, la mastodontica opera di ricerca di Rambaldi apre il sipario di quello che è il percorso estremamente concreto, tecnico e scientifico (e geniale) che ha portato alla creazione di una visione, di un sogno tramutatosi in spazio percorribile, vivibile, fotografabile. Il retroscena di una finzione si svela dunque come profondamente reale. Ma, in fondo, questo è quello che Ghirri ha sempre voluto dirci, con la sua fotografia.

«È proprio in questo spazio di finzione che forse si cela il vero» ha scritto Ghirri riflettendo sulla serie scattata dentro Italia in Miniatura. Qui, in questa messa in scena dove «possiamo misurare lo spessore dei nostri miraggi», il corpo umano proietta la sua ombra sulle pareti di edifici storici e profili montuosi denunciando la propria condizione di soggetto che osserva e che attraverso il suo sguardo compartecipa alla creazione della realtà.

Mentre la miniatura, come si legge nel testo di Simon Garfield incluso nel libro, «trasforma i bambini in adulti e gli adulti in bambini, ma anche in psicologi e filosofi» instillando il dubbio dell’incanto e dell’inganno, la fotografia (un certo tipo di fotografia) è capace di riattivare una percezione dormiente sul proprio ruolo di soggetto nel mondo, giocando con l’ambivalenza che ogni immagine porta con sé. Ed è proprio qui, in questa comunità di effetti più che di intenti, che il piano teorico di entrambi i soggetti incontra quello pratico: fotografia e miniatura sono strumenti con cui fare esperienza del mondo risvegliando i propri sensi e le percezioni che ne derivano, e innescando così, prima di tutto, una ricognizione su se stessi, con la stessa determinazione con cui un bambino esplora l’ambiente che lo circonda quando ancora non gli è familiare.

È ancora possibile scorgere l’irrazionale dietro le quinte della vita degli adulti? Questa è una delle domande, forse la più personale e autobiografica, che sembra suggerire questa nuova pubblicazione a chi, come me, la sfoglia per la prima volta in un momento in cui di entusiasmante nel reale c’è ben poco. Tuttavia, se chiudo gli occhi, posso facilmente ritornare a quel labirinto di possibilità che erano le giornate dell’infanzia, e che era anche Italia in Miniatura, icona di una generazione che ha smesso di credere nell’importanza della fantasia.

Gli amanti della fotografia troveranno in questo libro una dispensa di spunti e ispirazioni, non solo nelle immagini di Ghirri, ma anche nelle note visive di Rambaldi, nei suoi commenti appuntati e negli schizzi disegnati su fogli spiegazzati. Tracce di un processo che spesso l’output fotografico omette. Ma da questa polifonia di materiali eterogenei, quello che emerge non è tanto uno sguardo analitico, quanto piuttosto l’inseguimento di un’intuizione sottile, invisibile a chi guarda le cose dal trampolino dell’età matura, dove lucidità e auto-consapevolezza offuscano la vista per la paura di cadere. Italia in Miniatura ci invita a guardare le cose sotto punti di vista inaspettati, a lasciarci sorprendere dal nostro intuito e dalle nostre visioni, non solo quelle materiali. È un libro che parla a chi ha voglia di continuare a sognare e che esorta a non accontentarsi mai di ciò che pensiamo di sapere, volere, vedere.

Italia in Miniatura – Luigi Ghirri & Ivo Rambaldi,
a cura di Ilaria Campioli, Joan Fontcuberta, e Matteo Guidi, 160 pp., ill., Mack, 2024, € 65

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