L’io e il tu

Da Monitor una personale della giovane Lucia Cantò

Un'installazione site specific di Lucia Cantò
Francesca Romana Morelli |  | Roma

Nel 2020 Paola Capata ha coinvolto l’artista abruzzese Lucia Cantò (Pescara, 1995) nella manifestazione «Straperetana»; ora, fino al 4 giugno ne propone, a cura di Cecilia Canziani, una personale nella galleria Monitor a Roma. Intitolata «Ai terzi», presenta un nucleo di opere site specific concepite come coppie di installazioni e sculture combacianti e caratterizzate da una forte relazione con la scrittura coltivata dall’artista.

«La ricerca di Cantò è sorretta da un’intensa narrazione, per cui scrittura e scultura si nutrono vicendevolmente, chiarisce Cecilia Canziani. Per mezzo della scrittura, Cantò conduce l’Io a stabilire una relazione di empatia con gli altri, da cui scaturisce l’agire scultoreo. Allaccia così così un dialogo intimo tra le numerose “opere coppia” e il resto del mondo».

La mostra è stata anticipata dall’installazione di un manifesto affisso alle porte di Pescara. Il soggetto dello scritto programmatico rimanda a una teoria del linguista Roman Jakobson sulla natura polimorfica dei pronomi io e tu.

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