L’intervista delle interviste

Michela Moro |

È auspicabile che un catalogo ragionato possa essere sempre occasione d’incontro tra l’artista e un pubblico più vasto e non solo oggetto di studio o garanzia per i collezionisti e il mercato. È questo il caso del catalogo ragionato di Agostino Bonalumi (1935-2013) curato da Fabrizio Bonalumi, figlio di Agostino e direttore dell’Archivio Bonalumi, e il critico Marco Meneguzzo. I due tomi fanno emergere con vividezza l’artista e i cinquant’anni lungo i quali si è snodata la sua carriera. A fronte di un poderoso secondo volume con 2.086 opere pubblicate, il primo tomo è agile sia nelle dimensioni sia nella lettura.

Agostino Bonalumi. Catalogo ragionato a cura di Fabrizio Bonalumi e Marco MeneguzzoIl racconto fotografico è altrettanto vivace, e fa riaffiorare l’atmosfera intensa della ricerca artistica dagli anni ’60 in poi. Vediamo Bonalumi giovane, con le «Estroflessioni» del 1966, fotografate da Ugo Mulas, e poi l’artista al lavoro in studio o in compagnia della famiglia, e dei tanti
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