L'impulso di cambiare il mondo

A Illegio trenta dipinti tra il '500 e il '900 compongono un viaggio per approfondire l'idea di mutamento

Antoon van Dyck, «Le tre età dell’uomo» 1625-27, Vicenza, Pinacoteca di Palazzo Chiericati
Melania Lunazzi |  | Illegio (Ud)

Prende spunto dalla pandemia che ha sconvolto il mondo intero la nuova mostra del Comitato di Illegio. La nuova creatura del curatore unico don Alessio Geretti s’intitola «Cambiare» e sarà visibile negli spazi del piccolo borgo alpino, fino al 17 ottobre.

Trenta dipinti dal Cinquecento al Novecento selezionati da collezioni private e musei italiani ed europei, di autori come Antoon van Dyck, Lucio Fontana, Picasso, Monet, Balla, Tintoretto, Lanfranco, Fantin-Latour, Fragonard, Bartolomeo Manfredi, compongono un viaggio alla ricerca di significati che, con l’intento didattico e divulgativo che contrassegna i progetti espositivi illegiani, tocca progressivamente l’impulso di cambiare il mondo con le rivoluzioni o quello di reagire agli sconvolgimenti naturali; i racconti delle metamorfosi tra mito e favole; storie di mutamento interiore, morale e spirituale, e infine i cambiamenti dell’arte verso la ricerca di nuovi linguaggi.

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