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L’imbattibile stile italiano

Le aste di design e arte decorative a maggio e giugno

La lampada da soffitto in metallo dipinto, perspex e ottone di Ettore Sottsass, realizzata da Arredoluce nel 1957 e venduta da Wannenes a 37.600 euro. © Wannenes

Le aste di Design e Arti decorative del ’900 continuano a suscitare interesse, sia in Italia sia all’estero. Il 12 maggio, in versione digitale, si è svolta l’asta di beneficenza «Design Loves Milano» organizzata da Cambi con l’agenzia Mr. Lawrence a sostegno dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano. È stato aggiudicato il 70% dei lotti in catalogo per un totale di 120mila euro. Tra i risultati migliori una coppia di poltrone modello P20B Toro, disegnata nel 1973 da Luigi Caccia Dominioni per le sale del Club House di Monticello e battuta per 11.500 euro (stima 5-6mila).

l 19 maggio Artcurial ha esitato a Parigi 450 arredi Art Nouveau, Déco e contemporanei con risultati nella norma, a eccezione di un bancone da bar, con relativo arrière-bar, in marmo verde del Gange, ottone dorato e legno laminato nero, disegnato dagli architetti monegaschi Humbert & Poyet e venduto per 20.150 euro contro una stima di appena 1.000-1.500.

Dal 19 maggio al 2 giugno si è svolta online l’asta di Christie’s che ha visto 118 lotti esitati per un totale di 878mila euro. Tra i top lot si distingue il vaso «Cristallo sommerso», pezzo unico di Yoichi Ohira realizzato a Murano nel 2008 e venduto per 42.500 euro (22-27mila). Stesso prezzo è stato pagato per una libreria progettata da Gio Ponti e Piero Fornasetti nel 1955 e realizzata da Giordano Chiesa in olmo e ottone con serigrafie trompe-l’œil (35-55mila). Ma il top è stato raggiunto da una «Peony Table Lamp» di Tiffany del 1910 che ha totalizzato 95mila euro (55-70mila).

Tornando in Italia, a Genova, il 21 e 22 maggio Wannenes ha battuto le aste «Design» e «Stile Italiano» per un totale di 986.248 euro con il 70,7% di venduto. Forte la partecipazione straniera, circa l’80%, soprattutto da Stati Uniti e Gran Bretagna. Una storica lampada da soffitto in metallo dipinto, perspex e ottone di Ettore Sottsass, realizzata da Arredoluce nel 1957, è stata la protagonista del catalogo del Design con un’aggiudicazione a 37.600 euro (20-30mila), seguita da un divano modulare mod. Camaleonda di produzione B&B del 1971, firmato da Mario Bellini e battuto a 16.350 euro (6.500-8.500) e dal tavolo mod. 302 di Angelo Mangiarotti per Bernini/Fonderia Battaglia del 1963 ca, in bronzo cromato e marmo fior di pesco, esitato a 13.850 (3.500-4mila). Inoltre, una bella coppa di Ponti della serie «Le mie donne» per Richard Ginori, in maiolica policroma del ’25, è stata aggiudicata a 12.600 euro raddoppiando la stima massima.

Sempre a Genova, tra il 26 e il 27 maggio, Boetto ha presentato 4 tornate dedicate al design e ai vetri di Murano con esiti interessanti, soprattutto confrontati con altri di lotti simili battuti in contemporanea in altre sedi. Ad esempio, un esemplare del divano modulare mod. Camaleonda di produzione B&B su disegno di Bellini, stimato 3.500 euro e venduto per 20.790, oppure una libreria di Ponti per Arturo Colombo del 1945 ca, impiallacciata in palissandro con dettagli in legno laccato, battuta per 24.800 (20mila).

Nella tornata dedicata a Murano, il miglior risultato è stato raggiunto da un vaso di Carlo Scarpa per Cappellin & C., in pasta vitrea verde e foglia d’oro, modello «5920» del 1929 ca, stimato solo 900 euro e, giustamente, aggiudicato a 18.600.

Il 28 maggio, a Parigi, Piasa ha organizzato un’asta di circa 180 lotti, dei quali 70 erano arredi progettati da Alvar Aalto, per la maggior parte aggiudicati nelle stime o al di sopra, come il Carrello 900, pezzo unico per Artek del 1955 ca, venduto per 50.700 (6-9mila). Molto bene anche il design italiano, con esempi di Lelii, Sciolari, Gardella, Salocchi, Mollino, Albini e Ponti. Di quest’ultimo, un cassettone in noce del 1950 ca, modello 2129 per Singer&Sons, è stato battuto per 36.400 euro (25-35mila).

Niente male, nonostante sembrassero passati di moda, gli esiti dei vetri francesi Art Nouveau e Déco, cui Cambi ha dedicato il 10 giugno un’asta online: un monumentale vaso in vetro a cammeo con decoro di foglie e fiori di Emile Gallé del 1900 ca è stato aggiudicato a 10mila euro, il doppio della stima minima, e un raro boccale, sempre di Gallé, in vetro soffiato con ansa serpentiforme e decoro floreale sia inciso sia a cammeo è stato venduto per 7.500 euro (4-5mila). A Roma, l’asta del 16 giugno da Bertolami, focalizzata soprattutto sulle ceramiche del ’900, ha avuto ottimi riscontri, per la produzione sia italiana sia straniera: top lot la rara scultura «La Primavera» di Mario Sturani per Lenci del 1931, esitata per ben 35.280 (2.400), un vero record per l’artista.

Ettore Sottsass, con un «Burma Totem» in ceramica policroma edito da EAD nel 1994 (disegno del ’64), ha stabilito con 22.940 euro (18-28mila) il prezzo più alto dell’asta «Design Black Box» organizzata da Della Rocca a Torino il 18 giugno, tallonato da una libreria modello Lib.2 di Ignazio Gardella per Misuraemme, 1985 ca, esitata per 22.320 euro (6-8mila). Tra le rarità, una lampada da terra in vetro Alga e ottone, disegnata da Tomaso Buzzi per Venini intorno al 1934, ha più che raddoppiato la stima massima con un’aggiudicazione a 17.360 euro.

Ma le soddisfazioni maggiori per il design italiano sono arrivate da Londra, con un’asta organizzata da Phillips il 19 giugno che ha visto una plafoniera in vetro acidato, alluminio e ottone verniciato, pezzo unico progettato nel ’62 per una committenza privata da Gino Sarfatti insieme allo Studio BBPR, aggiudicata per 249mila euro (66-88mila). Qualità e rarità hanno premiato anche nomi meno popolari, come Mario Gottardi la cui scrivania direzionale in noce, vetro e ottone, progettata nel ’45 ca per uno studio legale di Torino, è stata venduta per 100mila euro (11-16mila), o come Giovanni Ferrabini, del quale un prototipo di scrivania in ferro e vetro degli anni ’50 ha sbaragliato le aspettative (6.500-9mila) con una battuta finale a ben 44mila euro.

Ottimi risultati anche per Carlo Mollino, Ico Parisi, Fontana Arte, Seguso, Sottsass e Ponti, presente con numerosi arredi tra cui una rara coppia di poltrone degli anni ’50, modello n. 489 prodotto da Cassina in noce con fianchi incannucciati, esitata per 86mila euro (stima 16.500-22mila).

Carla Cerutti, da Il Giornale dell'Arte numero 409, agosto 2020



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