L’Huf alla Okabe

Chiara Coronelli |  | Amsterdam

«Siamo stati colpiti dal potere emotivo dei suoi progetti, e dalla natura estremamente personale del suo lavoro. Momo combina la tenerezza con un’intimità cruda, che si rivela nell’uso del colore, nella varietà dei soggetti e nella sensibilità con cui tratta un tema sociale importante e complesso come la transessualità».

Questa la dichiarazione della giuria internazionale che lo scorso marzo ha nominato Momo Okabe vincitrice del Foam Paul Huf Award 2015, nona edizione del premio. In Dildo e Bible, le monografie presentate dalla fotografa giapponese, la Okabe segue il passaggio sia fisico che sociale di due sue amanti transgender, che da donne diventano uomini, nell’alternarsi di fragilità e forza implicate nella loro scelta.



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