L’Hasselblad Award ai ritratti in serie

Un annuncio che ha trovato solo consensi: è l’olandese Rineke Dijkstra (Sittard, 1959) la vincitrice dell’Hasselblad Award 2017

Chiara Coronelli |  | Göteborg

«Le fotografie e i film di Rineke Dijkstra parlano della complessità dell’immagine ritratto: della sua incarnazione nel tempo; della sua capacità di rivelare la storia; della contingenza dell’atto dello scambio tra soggetto, fotografo e spettatore; e, alla fine, della fotografia come rivelazione di sé». Questa la dichiarazione di Duncan Forbes, presidente della giuria composta da Jennifer Blessing, Simon Njami, Esther Ruelfs e Mark Sealy.
 
Ancora Forbes nota che la scelta deve ricordarci il potenziale pubblico del ritratto fotografico proprio in un momento in cui questo «disperde se stesso in un’economia di narcisismo e celebrità frattale». Da trent’anni concentrata esclusivamente sul ritratto, la Dijkstra lavora da sempre per serie: gli adolescenti sulle spiagge del Nord, le neomamme ancora in ospedale, i toreri dopo la corrida, le soldatesse israeliane, i singoli individui seguiti
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