L’eroicomico Tassoni

Stefano Luppi |  | Modena

Con un titolo curioso, «Spirito bisquadro» secondo un’autodefinizione del 1606, i Musei Civici di Modena in collaborazione con Biblioteca Estense Universitaria, Archivio Storico del Comune e Archivio di Stato celebrano fino al 13 marzo lo scrittore e poeta Alessandro Tassoni (Modena 1565-1635) in occasione dei 450 anni dalla nascita.

La mostra sull’autore modenese, noto soprattutto per il poema eroicomico Secchia rapita, mette in luce, attraverso opere autografe di Tassoni stesso, rare edizioni a stampa, documenti e dipinti tra cui alcuni ritratti, la personalità, il carattere inquieto e anticonvenzionale dell’intellettuale attivo in ambito storico, politico, filosofico e scientifico presso la corte estense e non solo. Tassoni, infatti, era considerato un «antipetrarchista» e un «anticruscante», ossia un autore assai polemico nei confronti di Petrarca e del primo Vocabolario della Crusca pubblicato nel
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