Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Opinioni

L'Emilia-Romagna è un patrimonio caleidoscopico

I visitatori in quattro anni sono raddoppiati. Intervista al direttore del Polo museale regionale Mario Scalini

Mario Scalini accanto al Sansone di Guido Reni. © Roberto Serra

Emilia-Romagna. Per Mario Scalini, direttore del Polo museale regionale, l’Emilia-Romagna e i suoi musei statali rappresentano «un caleidoscopio di suggestioni che pochi altri sistemi regionali possono vantare».

Le ragioni di tale singolarità si fondano innanzitutto su un patrimonio diffuso su tutto il territorio, che abbraccia molteplici epoche storiche e culturali e permette di entrare in contatto con le radici alla base della nostra contemporaneità: «Un ventaglio di esperienze dall’arte greca classica, giunta nelle città etrusche di Spina e Marzabotto, alle vestigia romane e dell’Esarcato ravennate, passando per il Romanico di Pomposa, il Rinascimento di Ferrara e Torrechiara, il Rinascimento della Bologna (seconda città dello Stato della Chiesa), l’arte dei ducati emiliani, fino al tesoro neoclassico di Palazzo Milzetti a Faenza», prosegue il direttore.

Ciò che contraddistingue l’offerta culturale della regione, secondo Scalini, non è solo la vastità del patrimonio, ma anche il «buon livello dei servizi e la fruibilità continuativa, che un personale motivato e cordiale garantisce oltre il limite del semplice dovere».

Il binomio ricchezza dell’offerta e qualità dei servizi, finalizzati alle attività di valorizzazione, promozione e divulgazione, è il fattore che ha portato il Polo museale regionale «al raddoppiamento dei visitatori in quattro anni dalla costituzione del Polo nel 2015, con ricavi che permettono al Ministero di reinvestire in cultura e ricerca».

Le sedi del Polo sono una ventina, comprendono musei, gallerie, pinacoteche, monumenti e dimore storiche. Oltre a conservare ed esporre opere di artisti fondamentali nella storia dell’arte, come Giotto, Raffaello, Parmigianino, Correggio, Tiziano, Guercino, i Carracci e Guido Reni, includono luoghi meno noti, testimoni di fervidi centri culturali (piccoli e grandi) disseminati nel territorio.

Mariella Rossi, da Il Giornale dell'Arte numero 401, ottobre 2019



GDA409 Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vernissage Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale di Economia Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale delle Mostre Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vedere in Emilia Romagna Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vedere nelle Marche Luglio-Agosto 2020

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012