L’eleganza dà spettacolo

40 opere di Gian Paolo Barbieri in una retrospettiva del fotografo le cui immagini accompagnarono il decollo internazionale del Made in Italy. Tra le sue modelle, Audrey Hepburn, Anjelica Huston e Monica Bellucci

Chiara Coronelli |  | Milano

Mai come negli anni Sessanta la storia della moda diventa sinonimo di rivoluzione, quando una consapevolezza nuova apre la strada al bisogno di scegliere liberamente quello che si indossa. La haute couture non tiene più il passo con la domanda e sono i tempi in cui l’Italia prepara l’esplosione del prêt-à-porter, nel 1972. È in quel clima che nel 1964, da poco rientrato da Parigi, il fotografo Gian Paolo Barbieri (1938) apre uno studio a Milano. «Era un periodo, ha dichiarato, in cui ci si trovava nell’ufficio di Armani in corso Venezia, c’era anche Ferré e poi arrivarono Dolce&Gabbana, Versace, Krizia. In sintesi, l’argomento era questo: noi siamo italiani, abbiamo un retaggio storico che ci invidia tutto il mondo, perché non possiamo dare scacco matto alla Francia?».

Da questi incontri, insieme al Made in Italy, nasce la volontà di tradurne lo spirito in icone senza tempo, immagini dove
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