L’ecoismo di Alfano

Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

Fino al 3 giugno sono in mostra allo Studio Trisorio opere di grandi dimensioni di Carlo Alfano (Napoli 1932-90), realizzate nel decennio 1980-90, in occasione della mostra intitolata «La pienezza dell’assenza»

La rappresentazione, il doppio, il mito sono i temi indagati da Alfano soprattutto nei cicli «Eco-Narciso», «Eco-Discesa» e «Figure». Il doppio per Alfano significa duplice, inteso come condizione di ambiguità tra reale e riflesso, tra eco e sua origine. Partendo dallo studio del mito, Alfano giunge a una riflessione autobiografica ed esistenziale: in «Eco-Narciso» l’artista cerca di cogliere il momento in cui Narciso, specchiandosi, diviene altro da sé; nel ciclo «Eco-Discesa» le figure, spezzate e poi ricomposte da una trama di fili, emergono dallo spazio nero che rende visibile l’idea di profondità da cui ricompare la forma; in «Figure» i corpi, che si sdoppiano, si smaterializzano, assorbiti da
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