L'Avvento nell'arte italiana | 12 dic

La Madonna di Guadalupe

Marco Riccòmini |

Se, durante una vacanza in Messico, vi fosse capitato di perdere la testa per una chicana che si faceva chiamare Lupe, avreste magari pensato che quel nome (storpiato dalle amiche in “Lupita” o “Lupesita”) richiamasse il cucciolo di lupo. Ma non ci sareste andati vicino neanche se vi avesse azzannato la mano (morta). “Lupe” è abbreviativo di “Guadalupe”, nome ambiguo, che vale sia per le donne che per gli uomini.

L’origine è dibattuta tra chi sostiene che derivi dall’arabo wad-al-hub, “fiume dell’amore”, che scorre in Estremadura, accanto a dove sorse il Real Monasterio de Nuestra Señora de Guadalupe, e chi sostiene che sia il Nahuatl (la lingua pre-ispanica) per “colui che schiaccia il serpente”, dandogli, quindi, un’origine mesoamericana. Sia come sia, quello di Guadalupe è un nome diffusissimo nei paesi di lingua spagnola, e sia il santuario in Messico (Basílica de Santa María de Guadalupe) sia quello in Spagna sono meta di pellegrinaggi.

Chi da noi volesse rendere omaggio alla Madonna di Guadalupe, che si celebra il 12 dicembre, dovrebbe recarsi a Santo Stefano d’Aveto, fuori Genova, dove sorge l’unico santuario in Italia a lei dedicato. L’immagine votiva della Vergine sull’altar maggiore pare sia stata regalata dai messicani a Filippo II di Spagna che, a sua volta, la offrì in dono all’ammiraglio genovese Giovanni Andrea Doria, che la volle accanto a sé durante la Battaglia di Lepanto.

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