L’autunno di Carpaccio

Veronica Rodenigo |

Prosegue a Palazzo Sarcinelli la triennale programmazione affidata a Civita Tre Venezie. Dopo «Un Cinquecento inquieto», il periodo rinascimentale torna protagonista con «Carpaccio. Vittore e Benedetto da Venezia all’Istria. L’autunno magico di un maestro» a cura di Giandomenico Romanelli. Dal 7 marzo al 28 giugno la mostra indaga gli ultimi dieci anni (1515-25) di attività del maestro veneziano, aggiungendovi le opere del meno noto figlio Benedetto, attivo tra gli anni Trenta e Quaranta del XVI secolo. In tutto una cinquantina di lavori: venti tra tavole e tele (di cui 14 autografe di Vittore, 6 di Benedetto) corredate dai celebri appunti di Giovan Battista Cavalcaselle in prestito dalla Biblioteca Marciana, da alcuni studi carpacceschi provenienti dal Gabinetto di disegni e stampe degli Uffizi, da incisioni con vedute di Pola e Capodistria, carte corografiche dell’Italia, acquerelli
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