L’atout più importante è sempre la provenienza

Antonio Aimi |  | Parigi

Le aste di settore sottolineano ancora una volta, se mai ve ne fosse bisogno, quanto il pedigree sia fondamentale  

Le aste di arte «altra» che si sono tenute nella capitale francese nella prima metà di dicembre hanno, in sostanza, confermato quanto era già emerso nel corso del 2014. Tuttavia, la mancanza di novità di rilievo non è dovuta a una situazione di «calma piatta». Al contrario, è il risultato di una realtà molto variegata, che, come andiamo scrivendo da tempo, è fatta da:
- risultati clamorosi per le opere ritenute dei capolavori;
- giudizi qualitativi che, in alcuni casi, allargano più del dovuto il divario tra opere della stessa tipologia;
- un'offerta molto abbondante per i reperti di qualità media e medio-bassa. In totale il volume d’affari delle aste

Sotheby’s, Christie’s e Artcurial è stato di 16.750.520 euro. Ovviamente non stupisce che la parte del leone sia stata fatta dalle due aste
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