L'artista trae dal passato la libertà di rinnovare la forma

Jannis Kounellis
Franco Fanelli |

Mentre si fanno sempre più insistenti le voci che indicano in Jannis Kounellis uno degli artisti invitati nel primo padiglione della Città del Vaticano, che sarà allestito nell’edizione 2011 della Biennale di Venezia, l’artista di origine greca ha realizzato per l’ex Oratorio di San Lupo a Bergamo una vasta e drammatica installazione. Uno dei simboli utilizzati con più frequenza da Kounellis torna ossessivamente in questa occasione: una distesa di cappotti neri, ciascuno dei quali accompagnato da un cappello e da un paio di scarpe, ricopre infatti il pavimento dell’Oratorio, e su tutto troneggia, costruita in travi di ferro, la croce di sant’Andrea.
La mostra, a cura del Museo Adriano Bernareggi, è aperta sino al 26 settembre, parallelamente a una personale, nella stessa città, presso la Galleria Fumagalli. Qui si tratta di un’autentica discesa agli inferi, che culmina nel piano sotterraneo
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© Riproduzione riservata Una veduta delle opere di Kounellis nell'Oratorio di San Lupo a Bergamo Una veduta della mostra di Kounellis alla Galleria Fumagalli. Courtesy Galleria Fumagalli La croce creata da Kounellis per la Kunst-Station Sankt Peter a Colonia Uno scorcio ravvicinato dell'allestimento a San Lupo
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