L’artista ha il diritto di pentirsi: il caso di Richter

Il pittore tedesco aveva buttato opere che un disoccupato aveva recuperato

Una delle opere disconosciute da Gerhard Richter
Gloria Gatti |  | Colonia

Il 5 ottobre del 2018, Banksy aveva buttato simbolicamente nel cestino l’amore della bambina con il palloncino rosso per essere stato dissacrato da una vendita all’asta; Gerhard Richter, invece, nella spazzatura ha buttato per davvero quattro suoi disegni, non ritenendoli all’altezza del suo standard qualitativo e quindi non rappresentativi della sua arte.

Le carte sono state recuperate dal cassonetto di Villa Richter a Colonia da un disoccupato in cerca di fortuna e presentate alla Fondazione Richter di Dresda per il rilascio dell’autentica, l’archiviazione e la vendita in una casa d’aste di Monaco. La fondazione ha negato il rilascio del certificato di autenticità pur essendo i disegni a mano dell’artista, poiché privi di firma e di cornice.

Da lì è nato un processo penale, promosso dall’artista dinnanzi al Tribunale di Colonia ove è stata ricostruita la provenienza delle opere e
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