L'arte usata come ricreazione

Achille Bonito Oliva |

Il termine allude all’ora d’aria per i bambini delle scuole elementari. Un’ora di giochi al chiuso e all’aperto che li solleva dalle fatiche delle lezioni. Ma ricreazione allude anche alla condizione culturale della nostra postmodernità che utilizza nel processo creativo delle arti il procedimento di citazione e memoria al posto del principio d’invenzione basato sulla fiducia nel futuro, ormai impraticabile.
L’arte sembra l’addobbo di un eterno presente sguarnito di ogni possibile progettualità. Anche per l’incapacità della politica di affrontare la crisi finanziaria, sociale e morale che attanaglia il nostro vivere con un disegno unitario, limitandosi alla manutenzione del quotidiano. 

All’impasse della ricreazione risponde Michelangelo Pistoletto con «Il Terzo Paradiso», recuperando il principio della creazione come valore della progettualità attraverso un’impresa interdisciplinare che sintetizza i campi
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