L’arte contemporanea non è una moda

Da dieci anni la Collezione Maramotti, iniziata dal fondatore della società Max Mara, opera come committente e produttrice a sostegno degli artisti d’oggi, con scelte sorprendenti e mai basate sul «trend» dominante

Cristina Valota |  | Reggio Emilia

Aperta al pubblico (gratuitamente e su prenotazione) nel 2007, nella sede storica della società Max Mara a Reggio Emilia, la Collezione Maramotti è una delle realtà private italiane più attive nella promozione e produzione di arte contemporanea. Oltre all’esposizione permanente di una selezione di più di 200 opere tra quelle riunite in oltre quarant’anni già da Achille Maramotti (1927-2005), fondatore del gruppo industriale Max Mara, e che includono soprattutto dipinti, ma anche sculture e installazioni realizzate dal 1945 ad oggi, la Collezione Maramotti è caratterizzata anche da un’intensa attività espositiva con mostre di artisti contemporanei che spesso realizzano opere ad hoc, le quali poi entrano a far parte della collezione stessa. Lo stesso spirito infonde anche il biennale Max Mara Art Prize for Women (Mmap), finora assegnato a Margaret Salmon, Hannah Rickards, Andrea Büttner, Laure
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