L’arte a Venezia: la bella addormentata

Franco Fanelli |  | Venezia

Giovani nati vecchi, artisti maturi in difficoltà, superstar accademizzate: la Biennale riflette la crisi di un’arte contemporanea intorpidita da un letargo creativo e i cui ideali umanistici possono essere espressi in virtù di una spietata economia per la quale l’idea diventa immediatamente prodotto. I Leoni d’oro sono tedeschi, ma non è detto che la soluzione arriverà da Kassel


La Biennale di Venezia è forse l’unica mostra sulla quale la critica italiana eserciti ancora il suo diritto, ma visto come vanno le cose sui media cartacei e online è diventato un dovere, che consiste appunto nell’analizzare i fatti prendendo posizione, anche quando quest’ultima non è allineata al «prodotto».


Le reazioni alla 57ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte, in corso sino al 26 novembre, sono apparse intorpidite, più inclini a scontati applausi (al presidente Baratta, al Padiglione Italia)
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