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Gallerie

L’arcipelago in rete

Un essenziale vademecum delle piattaforme dell'arte

Una viewing room nell'edizione 2020 di miart

La pandemia ha accelerato un processo in corso. Sulla rete tutti i segmenti dell’economia dell’arte fanno capo a portali sempre più estesi e specializzati, piattaforme che offrono servizi articolati e molto raffinati dal punto di vista tecnico. Eccone una scelta, con solo le caratteristiche più specifiche.

Articheck

Strumento digitale di condition report appositamente progettato per gallerie, musei, case d’aste, spedizionieri d’arte e conservatori. Gran Bretagna.

Artland
Definita una «meta-fiera», mette in comunicazione i diversi attori del mondo dell’arte, collegando galleristi, artisti e collezionisti, per rendere l’arte accessibile a un pubblico più ampio e abbassare la barriera per entrare nel mercato; offre la possibilità di creare un database delle collezioni e connettersi con appassionati d’arte e potenziali acquirenti. Possibilità di visita digitale in 3D alle mostre.

Artlogic
Come si dice, One Stop Solution. Dal 1994 costruisce tecnologia per migliorare l’industria dell’arte. Con l’integrazione completa del sito web e del database e strumenti di gestione delle vendite integrati, è la piattaforma per tutti: dalle piccole alle grandi gallerie, dagli artisti agli esordi ai collezionisti di ogni tipo e dimensione.

ArtQube
È una società internazionale di consulenza artistica con sede a Hong Kong. Cura e commissiona opere d’arte per una vasta gamma di progetti, da hotel e ristoranti a progetti aziendali e residenziali e collezioni d’arte private in tutto il mondo. Offre fotografia, dipinti, sculture dalle gallerie più economiche a quelle più prestigiose del mondo. Coordina e organizza tutte le forme di logistica: assicurazioni, spedizionieri e installatori per gestire tutte le esigenze legate all’arte.

Artshell
È una piattaforma a tuttotondo che accorpa digitalizzazione di collezioni, servizi collaterali come valutazioni, assicurazioni, trasporti e dogane in un unico ambiente. Ultima cosa fatta: un’infrastruttura di comunicazione per condividere molti più dati instile Dropbox. Ha creato The Vault, caveau digitale di massima sicurezza in collaborazione con Art Defender. Missione: creare una rete in cui gli operatori del settore possano muoversi facilmente condividendo i linguaggi.

Artsy
La più ampia realtà dell’arte online. Fondata nel 2009 da Carter Cleveland, figlio di uno storico dell’arte, all’epoca studente di Princeton, vanta investitori prestigiosi come Larry Gagosian, Wendy Murdoch e Dasha Zhukova. 2,3 milioni di visitatori unici ogni mese da oltre 160 paesi. I galleristi sottoscrivono per essere presenti nelle vendite sulla piattaforma. Nel 2019 ha vinto il premio Vimeo Best Brand Story: Large Business. La motivazione della giuria di Vimeo: «Artsy ha inchiodato quell'equilibrio sfuggente e delicato che la maggior parte dei marchi si sforza e non riesce a raggiungere: narrazione audace che vende anche un prodotto». A detta di qualcuno è diventata l’Amazon dell’arte.

Kunstmatrix
Fondata a Berlino nel 2010, costruisce connessioni e pubblica opere d’arte al fine di creare spazi espositivi 3D per amanti dell’arte e collezionisti. Dietro la sua discreta pagina Instagram, un interscambio sempre vivace di opere d’arte.

Vastari
La sua specialità è la collocazione di opere di proprietà privata in mostre temporanee di musei in tutto il mondo. Dà accesso a 4.500 professionisti museali alla ricerca di opere da includere nelle prossime mostre temporanee e itineranti.

Vortic
Cura, colleziona, immergiti: la piattaforma offre la possibilità di replicare in spazi virtuali le gallerie reali, creando in 3D opere e ambienti. I lavori possono essere allestiti all’interno di un asettico white cube o in uno spazio virtuale creato ad hoc, attraverso il servizio «Vortic Curate». Altra opzione è quella di installare virtualmente le opere all’interno delle proprie abitazioni per capire se veramente si desidera procedere all’acquisto. Da Londra, con la benedizione della gallerista Victoria, madre dell’ideatore Oliver Miro.

4ART
Un passaporto biometrico a prova di falsificazione per le opere d’arte, che garantisce l’autenticità dell’opera e la sua completa provenienza per tutti i collezionisti. La struttura della superficie di un’opera d’arte viene letta e convertita in un’impronta digitale che insieme alle informazioni sull’origine e la storia, non può essere manipolata in seguito. Utile agli artisti e alle collezioni con molti prestiti. Soluzioni assicurative su misura per i clienti.

Michela Moro, da Il Giornale dell'Arte numero 412, novembre 2020

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