L’Archivio Sanpaolesi in dono per la storia del restauro

Il fondo sarà accessibile agli studiosi e farà parte del Centro di documentazione

Da sinistra: Susanna Caccia Gherardini, presidente della Scuola di Architettura; Luigi Dei, rettore dell'Università di Firenze; Cristina Sanpaolesi Grassi, figlia di Piero Sanpaolesi, alla mostra fotografica
Laura Lombardi |  | Firenze

L’8 novembre si è chiusa in Palazzo San Clemente la mostra «Sanpaolesi e la Scuola fiorentina negli anni Sessanta» che ha ricordato la figura di Piero Sanpaolesi (1904-80) in occasione dell’importante donazione al Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, da parte della famiglia, del suo archivio personale.

Laureato in Ingegneria e in Architettura, dal 1963 al ’60 soprintendente ai Monumenti e alle Gallerie di Pisa, dal 1960 ordinario alla Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, dove fonda l’Istituto di Restauro dei Monumenti, Sanpaolesi occupa un ruolo di grande rilievo nella storia del restauro in Italia e in ambito internazionale e l’archivio rappresenta una testimonianza fondamentale per lo sviluppo della storia della conservazione dei monumenti.

Numerosi gli interventi da lui condotti, tra cui quelli sul Duomo e il Battistero di Pisa, sulla Sacrestia Vecchia
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