L’archeologo del futuro

Francesca Romana Morelli |  | Roma

Fino al 23 luglio a Palazzo Cipolla è aperta una retrospettiva di Arman, curata da Germano Celant e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo, in collaborazione con Marisa Del Re, la Arman Marital Trust, Corice Arman Trustee e il supporto tecnico di Civita (catalogo Silvana).


«Arman si muove come un “archeologo del futuro” o un testimone delle diverse epoche attraversate», commenta Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro. Nato a Nizza nel 1928, Arman (al secolo Armand Pierre Fernandez) fu esponente di spicco del movimento Nouveau Réalisme, che comprendeva artisti quali Spoerri, Christo, Tinguely. Quell’esperienza è alla base, negli anni Sessanta, delle «appropriazioni» di materiali ordinari che così potevano essere utilizzati esteticamente, sull’orma di Duchamp.


La mostra ripercorre la sua ricerca in un itinerario a ritroso, attraverso una
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