L’Aquila e lo squalo

Stefano Miliani |  | L’Aquila

Nel centro storico aquilano, dove ci si imbatte negli operai e nei tecnici dei cantieri post-terremoto e, la sera, nella movida dei pub ma nel silenzio delle abitazioni, lungo il Corso principale una giovane storica dell’arte ha appena aperto una piccola galleria dal nome ironico e agguerrito: Sharky Art Gallery.

Ma dove ha tirato fuori il nome Sharky? «Ho un passato da nuotatrice a livello agonistico, spiega la ventisettenne Sara Cavallo, e mi sono accorta che nella vita bisogna essere un po’ squali. Nel senso di essere determinati, non cattivi. E credo che si debba “aggredire” la città con la cultura. Per questo “Sharky”: per essere una figura forte. E sì, ci vuole coraggio per aprire una galleria, soprattutto qua». Dopo gli studi Sara Cavallo ha maturato qualche esperienza a Milano e Londra: «Ho lavorato alla fondazione Mimmo Rotella.

Nella capitale britannica ho seguito un corso in
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