L’Aquila: dopo sette anni, finalmente via libera per l’aggregato di Sant’Emidio

Stefano Miliani |  | L’Aquila

Per sbrogliare la matassa ci sono voluti oltre sette anni e mezzo dal terremoto dell’aprile 2009, una marea di riunioni e di confronti tra istituzioni, un tavolo tecnico creato ad hoc a maggio 2015: alla fine è arrivato il via libera ai cantieri di restauro per «l’aggregato» di monumenti più vasto della città abruzzese, quello chiamato di Sant’Emidio seguito a fine dicembre dal sì al finanziamento pronunciato dal Comune. Salvo intoppi amministrativi riguardo ad alcune ditte, i lavori dovrebbero iniziare entro la fine di marzo o aprile.

L’aggregato costeggia piazza del Mercato e il coordinamento dei restauri fa capo alla Soprintendenza per la città dell’Aquila e il Cratere. «Coprendo un ettaro di superficie nel centro storico, il progetto comprende il Palazzo arcivescovile, l’Episcopio, l’ex seminario con la sagrestia e la casa canonica, e due palazzi gentilizi privati, Palazzo Arduini
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