L’approdo definitivo del Polittico dell’Agnello Mistico

Un nuovo percorso di visita, una teca climatizzata e un avveniristico visitor centre per apprezzare gli infinitesimi particolari della pala d'altare dei fratelli Van Eyck

Redazione |  | Gand

Il Polittico dell’Agnello Mistico di Jan e Hubert Van Eyck trova la sua definitiva collocazione in San Bavone, la Cattedrale gotica dell’antica capitale delle Fiandre per la quale fu concepito e realizzato nel 1426-32. È stato infatti inaugurato oggi l’avveniristico Visitor Centre dedicato a introdurre i visitatori alla storia della Cattedrale e delle opere che custodisce ed esporre nel migliore dei modi la pala d’altare composta da dodici pannelli dipinti sul recto e sul verso.

Per conservare il capolavoro, uno dei capisaldi della pittura fiamminga e mondiale, è stata realizzata una teca in vetro con condizioni climatiche ottimali. La teca consente di fruire entrambi i lati e di apprezzare gli infinitesimi particolari dell’opera con cui Jan Van Eyck, che portò a compimento il lavoro del fratello Hubert, avviò la «rivoluzione ottica» per cui è stato richiestissimo all’epoca (era al servizio del duca di Borgogna Filippo il Buono e dei ricchi mercanti di Bruges e Gand) ed è passato alla storia come l’inventore della pittura a olio, in realtà già utilizzata dai romani ma da lui riscoperta, perfezionata e soprattutto sapientemente utilizzata con doti analitiche e scientifiche all’avanguardia.

Nel corso dei secoli il Polittico è stato sottoposto a vari interventi legati alle vicissitudini della sua vita travagliata. A dare esiti sorprendenti è stato però il restauro preliminare a questa ricollocazione, in quanto ha ritrovato quasi intatta la pittura originale sotto una serie di ridipinture che compromettevano la superficie tra il 50 e il 70%. È stato realizzato tra il 2012 e il 2020 dall’Istituto Reale per il Patrimonio Culturale (KIK-IRPA) ed è stato accompagnato da una mappatura fotografica che consente di ammirare i dettagli del Polittico anche online.

Da oggi il percorso di visita inizia dalla cripta, ampliata e ristrutturata. Un assistente virtuale accompagna il visitatore da una cappella all’altra e con l’ausilio della realtà aumentata, supportata da occhiali e tablet, racconta questa storia affascinante: Il Polittico dell’Agnello Mistico, detto anche Pala d’Altare di Gent, è stato un dipinto ambito in tutte le epoche.

Nel 1566 era stato smontato e nascosto nel campanile della Cattedrale per sottrarlo alla furia iconoclasta dei protestanti, nel 1781 i pannelli con Adamo ed Eva, due nudi di sconvolgente naturalismo (si vedano i peli sulle gambe o il piede di scorcio di Adamo che «esce» dalla cornice), erano stato nascosti perché ritenuti osceni, nel 1794 i pannelli centrali furono depredati da Napoleone e tornarono a Gand soltanto nel 1815, l’anno successivo i pannelli laterali vennero venduti a un collezionista inglese che nel 1821 li cedette a sua volta al re di Prussia Federico Guglielmo III (a Berlino vennero segati longitudinalmente perché fronte e retro potessero essere esposti separatamente nella Gemäldegalerie).

Il Polittico fu riunito in Belgio solo nel 1920, ma non per molto, perché nel 1942 fu trafugato di nuovo, questa volta dai soldati tedeschi. Fortunatamente l’esercito americano lo recuperò intatto nelle miniere di sale di Altaussee in Austria».

Si chiude così l’anno van Eyck, apertosi con la mostra «Van Eyck. An Optical Revolution» al Museo di Belle Arti (MSK) di Gand, un’esposizione difficilmente ripetibile in quanto ha riunito un numero cospicuo di opere fragili solo di rado concesse dalle sedi che le custodiscono.

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