L’appello di Zelensky al popolo della Biennale

«Sostenete questa lotta con la vostra arte»: il presidente ucraino si rivolge agli artisti e ai visitatori della Biennale di Venezia in occasione di una mostra di artisti ucraini e internazionali co-organizzata dal PinchukArtCentre e dalla Victor Pinchuk Foundation

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky parla ai visitatori della Biennale © Gareth Harris
Gareth Harris e José da Silva |  | Venezia

Giovedì sera, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha chiesto al «popolo dell’arte» di Venezia: «sostenete questa lotta con la vostra arte» (il riferimento è chiaramente all’invasione russa del 24 febbraio).

Il travolgente discorso di Zelensky è stato trasmesso in streaming in una sala gremita all’inaugurazione della mostra «This is Ukraine: Defending Freedom», presentata alla Scuola Grande della Misericordia dal PinchukArtCentre e dalla Fondazione Victor Pinchuk in collaborazione con l’Ufficio del Presidente dell’Ucraina e del Ministero della Cultura e della Politica dell’Informazione dell’Ucraina.

Il Presidente ha dichiarato «Sono sicuro che la mostra permetterà alle persone di sentire cosa significa per l’Ucraina difendere la libertàGrazie per la vostra attenzione ai nostri artisti». Anche la moglie del presidente Zelensky, la first lady Olena Zelenska, ha inviato un messaggio per l’inaugurazione della mostra, letto da Yaroslav Melnyk, l'ambasciatore ucraino in Italia:
«Ogni dipinto è minacciato: anche l’arte è mortale, come chiunque altro», ha detto Zelenska, concludendo il suo discorso con la dichiarazione: «Noi in Ucraina viviamo con la speranza. Quindi lasciamo che ci sia l’arte e l’Ucraina vincerà sicuramente!»

Il collezionista miliardario Victor Pinchuk, la cui fondazione omonima è alla base del progetto a Venezia, si è formato come ingegnere in epoca sovietica, ottenendo un dottorato di ricerca presso l’Istituto metallurgico di Dnipro nell’Ucraina orientale prima di fondare la propria azienda nel 1990 per produrre un nuovo tipo di tubi di metallo che aveva inventato. Ha dichiarato a The Art Newspaper che selezionare gli artisti per la mostra faceva parte di un esercizio di «brainstorming». Ha aggiunto che per il futuro ha in programma di «organizzare una mostra della vittoria» nel suo centro d’arte a Kiev. In un discorso, ha inoltre detto che c’è stato «un genocidio contro il popolo ucraino».

«This is Ukraine: Defending Freedom» riunisce una raccolta di opere in risposta alla guerra russa in Ucraina di artisti ucraini e di alcuni dei più grandi nomi del mondo dell’arte come Damien Hirst, Takashi Murakami e Marina Abramović. Tra le opere principali ci sono due gouaches colorate della defunta artista popolare ucraina Maria Prymachenko (1909-97), il cui nome ha fatto notizia a febbraio quando un museo che ospita le sue opere è stato distrutto durante i primi giorni dell’invasione russa (una delle sue opere è stata aggiunta all’ultimo minuto anche alla mostra centrale della Biennale di Venezia, «Il latte dei sogni»).

Altrove, le toccanti annotazioni del diario della fotografa Yevgenia Belorusets illustrano la realtà della guerra per i residenti di Kiev, con descrizioni strazianti delle sparatorie a danno di donne e bambini (e persino animali allo zoo) intervallate da attività quotidiane, come pulire il suo appartamento o ascoltare i musicisti suonare per strada.

I maestosi dipinti di Lesia Khomenko di soldati volontari che prestano servizio al fianco di suo marito riportano a casa la portata della guerra così come le rappresentazioni di civili, in questo caso un ingegnere informatico, un chimico, un avvocato e un artista, che prendono le armi per difendere il loro paese.

Al piano superiore si trova infine una collezione di opere di artisti internazionali, tra cui pezzi di Murakami e Hirst, nei colori della bandiera ucraina, e un’immagine gigante di una bambina rifugiata che lo street artist JR ha posizionato nella piazza di Lviv in modo che potesse essere vista dall’alto.
La mostra è visitabile dal 23 aprile al 7 agosto presso la Scuola Grande della Misericordia.

BIENNALE DI VENEZIA

© Riproduzione riservata Opere di Takashi Murakami e Damien Hirst a «This is Ukraine: Defending Freedom»  alla Scuola Grande della Misericordia. Foto fornite dal PinchukArtCentre © Pat Verbruggen.