L’amico Creed

Jenny Dogliani |  | Firenze

Con un approccio ludico, rigoroso e minimalista, Martin Creed invade le due sale di Base/Progetti per l’arte, lo spazio non profit fondato e gestito da un collettivo di artisti che ospitano il collega britannico fino al 6 febbraio

Lo scultore, pittore e performer, nato in Scozia nel 1968, ha scelto alcune opere realizzate tra il 2007 e il 2015 per trasformare, dilatare e stravolgere la galleria modificandone l’abituale percezione.

Costituito da spesse linee oblique di colore verde brillante che s’intersecano sul muro bianco formando una griglia optical, il wall painting «Work No. 920» del 2008 fa da sfondo a «Work No. 2199» del 2015, una tela quadrata di juta grezza sulla quale con il gesso bianco sono disegnati perimetri di quadrati concentrici.

L’alternarsi dei quadrati in due colori diversi genera un effetto ottico che mette in dubbio quale sia la forma in primo piano e quale sia lo sfondo, ponendo lo
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