L'allievo dei Tiepolo a Palazzo Menz

Restaurati gli affreschi di Carl Henrici nel Salone d’Amore e nel Salottino cinese

Giovanni Pellinghelli del Monticello |

Bolzano. Si è da poco concluso il restauro degli affreschi del piano nobile di Palazzo Menz, che completa l’operazione di recupero dell’intero palazzo avviata dalla nuova proprietà facente capo a un gruppo immobiliare internazionale. Di impianto seicentesco, l’edificio subì una completa ristrutturazione dopo l’acquisto nel 1753 da parte di Georg-Paul von Menz, unico erede della ricchissima famiglia di mercanti ammessa al patriziato nel 1722.

Nel 1771 erano terminati i lavori architettonici e di rinnovo degli arredi e nel 1776, in occasione delle nozze di Georg-Paul con l’ereditiera Clara Amorth, fu commissionata a Carl Henrici (1737-1823, pittore slesiano da tempo attivo in Veneto, Trentino e Tirolo) la serie di affreschi del Salone detto d’Amore e del Salottino cinese.

Henrici fu artista nordico di nascita ma tutto veneziano e veneto di formazione pittorica: a diciott’anni fu a Venezia
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