Klein a modo suo

Chiara Coronelli |  | Milano

Provengono tutte dal suo archivio personale, le 150 opere originali che si trovano esposte in «William Klein: il mondo a modo suo», la rassegna che ripercorre tutto l’iter artistico di un autore che ha cambiato la storia dell’immagine con l’urgenza di una visione che ha sovvertito le comuni regole della fotografia.

Curata da Alessandra Mauro, e allestita fino all’11 settembre nel Palazzo della Ragione, la rassegna è suddivisa in nove sezioni che ricostruiscono gli oltre sessant’anni di un’attività cominciata proprio a Milano, con le prime sperimentazioni astratte e concettuali, raccolte in «Prime opere», capitolo d’apertura.

Si passa poi alle sezioni dedicate a New York, Roma, Tokyo e Parigi, le città fotografate da Klein, e poi tradotte in altrettanti city books; per proseguire con i lavori sulla «Moda» e con i «Contatti dipinti», provini ingranditi cui Klein sovrappone griglie grafiche; per concludere
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