Invasione nel mercato: arrivano i tedeschi DDR | 2

Cade l'ultimo muro

«Verschränkung von Kühl und Warm auf Kupfer», 1933-35, di Bernhard Heisig, tecnica mista su carta, 50x35x0,3 cm, Dr. Irene Lehr Kunstauktionen GmbH, Berlino
Anna Somers Cocks |

23mila opere dei pittori che Baselitz definì «pezzi di merda» tornano visibili al pubblico. Dopo trent’anni di damnatio memoriae, anche l’arte di regime dell’ex Germania Est è stata riabilitata. È cambiato il clima politico, ma a dare la spinta è anche il mercato, sempre avido di nuove «scoperte» e di revival sorprendenti.

Istituzioni e mercato

Ciò che accade allo Schloss Beeskow fa parte di una più ampia riabilitazione dell’arte della Ddr, sia da parte delle istituzioni che del mercato. Se nel 1994 il direttore della Neue Nationalgalerie di Berlino fu duramente criticato per aver esposto opere di artisti della Ddr, l’anno scorso in Germania ci sono state due importanti mostre a loro dedicate. «Punto di non ritorno», a Lipsia, era sull’arte dell’ex Ddr prima e dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989, mentre «Utopia e tramonto. Arte nella Ddr» nel Kunstpalast di Düsseldorf si
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Anna Somers Cocks