Internazionali, giovani, competenti: i magnifici venti dei musei autonomi statali

Alessandro Martini |

Roma. Come atteso, i direttori appena nominati dei venti più importanti musei nazionali sono internazionali, competenti, rispettosi dei diritti di genere (con un perfetto 50% al femminile) e con un’età media di 50 anni. Insomma, i candidati perfetti della nuova Italia sognata dal premier Renzi. Sono stati appena annunciati dal Ministero per i Beni culturali i nomi tanto attesi: si era parlato di maggio, poi giugno, negli ultimi giorni di settembre. Ma come il tandem Renzi-Franceschini ci ha abituati, i nomi sono arrivati inattesi. Con tanto di breve scheda biografica.
In alcuni casi si tratta di nomi ben noti, lungamente impegnati nei musei o nel contesto cittadino che andranno ora a governare. Ma una sola, in realtà (Anna Coliva) è la stessa direttrice in carica. Niente Antonio Natali a Firenze, quindi; niente Sandrina Bandera a Brera. Sostituiti, in entrambi i casi, da stranieri con lunghe e
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