Innamorati di Raffaello

I fratelli Franz e Johannes Riepenhausen dedicarono tutta la loro vita alla riscoperta dell'Urbinate

Johannes Riepenhausen, «Una visione di Raffaello», una di 12 incisioni sulla vita di Raffaello da Urbino. Tavola VIII, 1833-35. © Staatliche Museen zu Berlin, Kupferstichkabinett/ Dietmar Katz
Francesca Petretto |

Berlino. Anche Berlino vuole prendere parte alle celebrazioni 2020 per i 500 anni dalla morte di Raffaello. La Gemäldegalerie con la mostra «La vita di Raffaello. Dodici incisioni di Johannes Riepenhausen» (dal 14 gennaio al 26 aprile) apre il 2020 del suo gabinetto delle stampe mettendo in scena alcune pregiate opere a tema di proprietà del Kupferstichkabinett.

Si tratta dei lavori di due illustri fratelli pittori e incisori, Franz (1786-1831) e Johannes (1787-1860) Riepenhausen di Gottinga, residenti a Roma, caduti vittima della fascinazione del secolo, la riscoperta del divino Raffaello, al cui studio dedicarono tutta la propria esistenza.

All’inizio dell’Ottocento, infatti, il fenomeno Raffaello aveva raggiunto il suo apice: clero, studiosi e artisti smaniavano per rintracciarne i resti mortali e quando ne furono ritrovate le ossa al Pantheon, nel settembre 1833, si pensò a una sacra epifania, un
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