In quanto arte minore la fotografia è femmina

Walter Guadagnini |  | Parigi

Tra Musée d’Orsay e Musée de l’Orangerie una mostra sulle donne nella storia del mezzo

È vero che due indizi non fanno una prova, ma il fatto che a un mese di distanza si aprano due mostre interamente dedicate al tema della donna-fotografa non può certo essere considerato un caso.

Si è appena inaugurata la mostra «Sguardo di donna» ai Tre Oci di Venezia (cfr. lo scorso numero p. 41), che il Musée d’Orsay e il Musée de l’Orangerie rilanciano con una ancora più grande «Chi ha paura delle donne fotografo? 1839-1945», che già dal titolo esplicita la diversa impostazione (dal 14 ottobre al 25 gennaio 2016, a cura di Ulrich Pohlmann con la collaborazione di Thomas Galifot e Marie Robert, catalogo Musée d’Orsay/Hazan; la mostra è realizzata con la partecipazione straordinaria della Library of Congress di Washington).

Se la mostra veneziana si concentra infatti sulla contemporaneità, quelle parigine hanno invece
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