In cella con Ai Weiwei

Flavia Foradini |

Vienna. È una corposa retrospettiva attenta a tutte le fasi produttive quella che l’Albertina Modern dedica ad Ai Weiwei fino al 4 settembre col titolo «Alla ricerca dell’umanità». Il focus è in particolare sulle opere derivate dall’impegno civile e politico dell’artista cinese fin dai suoi esordi. Risaltano nel percorso espositivo anche le ricorrenti fonti d’ispirazione (dal legno alle scarpe, dai vasi antichi infranti o imbrattati da scritte pubblicitarie, alle biciclette come icona) nonché le creazioni in marmo, o quelle con i mattoncini Lego. Di quest’ultime i curatori Dieter Buchhart ed Elsy Lahner espongono numerosi esempi che spaziano dall’arte astratta alle rivisitazioni di maestri antichi quali Rubens o Van Gogh, via via fino alle accuse globali, come quella per la morte del giornalista Jamal Khashoggi («Non riesco a respirare», 2019) o la rotta della nave di soccorso
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