Immersi nella Belle Époque (con Toulouse-Lautrec)

Centosettanta opere dell’artista simbolo della Parigi bohémien, Henri de Toulouse-Lautrec, sono esposte a Palazzo Chiablese sino al 5 marzo

Jenny Dogliani |  | Torino

Curata da Stefano Zuffi, la mostra comprende litografie a colori, manifesti pubblicitari, disegni, grafiche e illustrazioni per giornali interamente provenienti dalle collezioni dell’Herakleidon Museum di Atene. Aristocratico ribelle affetto da una malattia genetica alle ossa che non lo fece crescere oltre il metro e mezzo, Toulouse Lautrec fu un assiduo frequentatore della vita notturna parigina di fine secolo, tema principale della sua arte. Con stile innovativo e tratto immediato raffigurò soggetti scandalosi e istanti di quotidianità, bevitori di assenzio, ballerine del Moulin Rouge, scene circensi, stelle effimere del cabaret, dive dell’Opéra.

Suddiviso in dieci sezioni tematiche, il percorso si apre con quattro sale dedicate a pubblicità per locali notturni che hanno tra i protagonisti Aristide Bruant, Yvette Guilbert e Jane Avril. A seguire la sezione dedicata ai cavalli. «Henri amava gli
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