Il Tigri sommergerà Hasankeyf

La diga di Ilisu nel giro di qualche mese formerà un grande bacino artificiale

La diga di Ilisu ad Hasankeyf
Giuseppe Mancini |  | Hasankeyf

Hasankeyf sta per finire sotto 60 metri d’acqua. Una data precisa ancora non c’è, ma l’inondazione, esauriti tutti i ricorsi di legge, anche a livello europeo, è inevitabile: un’inondazione voluta e gestita dall’uomo, provocata dalla diga di Ilisu sul Tigri che nel giro di qualche mese formerà un grande bacino artificiale.

L’obiettivo è quello di fornire al Sud-est della Turchia elettricità e acqua per l’irrigazione; arriveranno progresso e sviluppo, in una delle aree più depresse del Paese dove domina l’agricoltura. Attivisti di tutto il mondo, dagli ecologisti a Europa Nostra, hanno protestato a gran voce, ma invano. Verranno sacrificati un paesaggio incontaminato, ricerche archeologiche promettenti, una storia umana ininterrotta da almeno 12 millenni.

Infatti, i più recenti scavi condotti da studiosi prima turchi e poi giapponesi hanno individuato, su di una collina a un paio di
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