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Archeologia

Il teatro-stadio di Aizanoi è un unicum

Nel centro dell'Anatolia è partito il progetto per il suo recupero

Il teatro-stadio di Aizanoi

Un grande edificio unico al mondo: teatro da un lato e stadio dall’altro, perfettamente sullo stesso asse, uniti da un muro di scena condiviso. Si trova ad Aizanoi, cittadina prima frigia, poi ellenistica e romana, al centro dell’Anatolia; è famosa per uno spettacolare tempio di Zeus, edificato sotto Domiziano. Lo stadio-teatro è stato costruito in fasi successive tra I e III secolo d.C., poi abbandonato e distrutto da terremoti.

Quest’estate è partito un progetto per il suo recupero, finanziato da un imprenditore della zona, che si concluderà nel 2025. Elif Ozer dell’Università di Pamukkale, che lo coordina, ha raccontato quanto già fatto nel 2020: «Siamo partiti con i lavori di pre-restauro, recuperando e sollevando con delle gru 2.500 blocchi dalla cavea e dalla scena, sistemandoli in un’area adiacente e preparando i loro rilievi».

La loro rimozione ha consentito di proseguire gli scavi dove prima gli archeologi non avevano accesso. Dopo uno studio approfondito delle strutture superstiti e degli elementi recuperati, verrà poi preparato il progetto vero e proprio per il restauro, in realtà una ricostruzione per anastilosi, che sarà sottoposto alle autorità competenti per l’approvazione. L’idea della Ozer è che il muro di scena fosse double face: adornato cioè su entrambe le facciate, verso il teatro e verso lo stadio, da statue. Chissà se gli scavi, che procederanno in parallelo, permetteranno di scoprirlo.

Giuseppe Mancini, da Il Giornale dell'Arte numero 413, gennaio 2021

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