Il russo-fenicio ammiraglio dell’arte

La nave di Alexander Ponomarev, artista ex sommergibilista, salpa per portare una biennale nei ghiacci

Anna Somers Cocks |  | Ushuaia

Sono la presidente del cda della Antarctic Biennale ed è il titolo di tutta la mia carriera di cui vado più fiera, anche se dalla mia nomina, lo scorso maggio, ci sono stati momenti difficili.

Ho scoperto che il mondo dell’arte è ipersensibile e sospettoso, assai lontano dal mito artistico dell’indifferenza bohémienne. I russi preferiscono l’improvvisazione ispirata, quel certo modo di fare le cose tipicamente italiano, che si scontra con lo stile nordico di programmare tutto con mesi, se non anni, di anticipo. Per questa ragione all’ultimo momento abbiamo perso un importante sostenitore, l’architetto Hani Rashid, e l’artista Matthew Ritchie.

Eppure, in poco più di un anno, Alexander Ponomarev (60 anni), la star di questo folle evento, il suo creatore e leader, ha reso possibile la Antarctic Biennale presiedendo un comitato artistico formato da Samuel Keller, Hans Ulrich Obrist, la sceicca
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