Il restauro del contemporaneo è polifonico

Veronica Rodenigo |

Intervenire nella conservazione del contemporaneo implica la consapevolezza di problemi ancora in parte inediti e complessi per l’eterogeneità dei materiali utilizzati (o per l’intenzionale caducità dell’opera stessa), la molteplicità di tecniche sperimentali e la necessità di muoversi, per il restauratore, in una continua mediazione tra artista, collezionista e curatore. Aggiungere un contributo in questo territorio solo in parte esplorato è il fine di In opera. Conservare e restaurare l’arte contemporanea, l’ultima pubblicazione della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte in collaborazione con Open Care - Servizi per l’Arte, recentemente data alle stampe da Marsilio per la curatela di Isabella Villafranca Soissons (304 pp., € 35). Attraverso una struttura agile e un approccio interlocutorio scevro da eccessivi tecnicismi, quattro macrocapitoli («Produrre l’arte contemporanea», «Vivere con l’arte
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