Il primo semestre delle case d’asta italiane | Sotheby's

Il risultato più alto degli ultimi quattro anni: 17,5 milioni

Un momento dell'asta Sotheby's di Milano dell'11 aprile scorso, in cui «Con anima», opera di Mario Schifano del 1965, è stata venduta a 972.500 euro
Michela Moro |  | Milano

La mappatura italiana delle case d’asta di «Il Giornale dell’Arte». Per questa stagione sono stati richiesti i dati semestrali a cinquanta «testate» cui hanno fatto seguito 27 risposte, cinque in più del 2018. Nella costante diversità di modus operandi e generi, la somma dei risultati, per quanto imperfetta, supera i 160 milioni di euro, con l’ovvia soddisfazione di chi ha incrementato i propri fatturati.

Come sempre il dipartimento più attivo in quasi tutte le case d’aste è quello dell’arte moderna e contemporanea, ma a seguire si evincono le peculiarità di ognuno, considerando anche le diverse aree geografiche di provenienza. Bene gioielli, design, automotive. Il contributo esponenziale delle vendite online è ormai un fatto assodato. Ecco le voci dei protagonisiti.

SOTHEBY'S
Fatturato primo semestre 2019: 17.500.000 euro

Top lot
1. Mario Schifano «Con anima», 1965 | 972.500 euro
2. Mario
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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