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Il primo semestre delle case d’asta italiane | Il Ponte

Un incremento dell’8,5% rispetto al primo semestre 2018: 17,3 milioni

L'anello di Bulgari in oro bianco con rubino venduto da Il Ponte a 375mila euro

Si amplia la mappatura italiana delle case d’asta che «Il Giornale dell’Arte» progressivamente compone. Per questa stagione sono stati richiesti i dati semestrali a cinquanta «testate» cui han fatto seguito 27 risposte, cinque in più del 2018. Nella costante diversità di modus operandi e generi, la somma dei risultati, per quanto imperfetta, supera i 160 milioni di euro, con l’ovvia soddisfazione di chi ha incrementato i propri fatturati. Come sempre il dipartimento più attivo in quasi tutte le case d’aste è quello dell’arte moderna e contemporanea, ma a seguire si evincono le peculiarità di ognuno, considerando anche le diverse aree geografiche di provenienza. Bene gioielli, design, automotive. Il contributo esponenziale delle vendite online è ormai un fatto assodato. Ecco le voci dei protagonisti.

IL PONTE
Fatturato primo semestre 2019: 17.287.703 euro

Top lot
1. Lucio Fontana, «Ballerina», 1952 | 500.000 euro
2. Lucio Fontana, «Crocefissione», 1950 ca | 487.500 euro
3. Bulgari, anello in oro bianco con rubino | 375.000 euro

Milano. Seconda classificata tra le case d'asta italiane negli esiti dei semestri Il Ponte di Milano, come illustra il direttore generale Rossella Novarini: «Il primo semestre 2019 si conclude con un incremento del fatturato dell’8,5% rispetto allo scorso primo semestre 2018 e un totale di 17.287.703 euro. L’arte moderna e contemporanea segna il fatturato record per il dipartimento con 8.391.190 euro: protagoniste, ancora una volta, le ceramiche di Fontana, che totalizzano oltre un milione di euro, mentre Enrico Baj realizza record price mondiale con “Grande spettacolo” del 1956, venduto a 162.500 euro. Il dipartimento di gioielli riporta aggiudicazioni esemplari, fra le quali 375mila euro per un rubino di 2,90 carati, montato su un anello firmato Bulgari: una cifra mai vista per un rubino di tali dimensioni, il totale è di 2.818.760 euro». Sono stati offerti 12.540 lotti e venduti 10.607. La percentuale di venduto per numero di lotti è dell’82,60% e per valore del 139%.

Michela Moro, da Il Giornale dell'Arte numero 400, settembre 2019


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