Il primo semestre delle case d’asta italiane | Capitolium

Più 3% rispetto al 2018, e la casa d'aste ha aperto una sede a Torino

La coppia di poltrone degli anni ’50 aggiudicate a 49mila euro
Michela Moro |  | Torino

La mappatura italiana delle case d’asta di «Il Giornale dell’Arte». Per questa stagione sono stati richiesti i dati semestrali a cinquanta «testate» cui han fatto seguito 27 risposte, cinque in più del 2018. Nella costante diversità di modus operandi e generi, la somma dei risultati, per quanto imperfetta, supera i 160 milioni di euro, con l’ovvia soddisfazione di chi ha incrementato i propri fatturati. Come sempre il dipartimento più attivo in quasi tutte le case d’aste è quello dell’arte moderna e contemporanea, ma a seguire si evincono le peculiarità di ognuno, considerando anche le diverse aree geografiche di provenienza. Bene gioielli, design, automotive. Il contributo esponenziale delle vendite online è ormai un fatto assodato. Ecco le voci dei protagonisti.

CAPITOLIUM
Fatturato primo semestre 2019: 2.871.063 euro

Top lot
1. César, «Plaque Berlingot», bronzo, 63x81 cm, 65.880
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Michela Moro
Altri articoli in ASTE