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Aste

Il primo semestre delle case d’asta in Italia | Meeting Art

I risultati nel periodo della pandemia

Giorgio de Chirico, «Cavalli spaventati dopo la battaglia», 1945 ca, olio su tela, aggiudicato a 255mila euro

Considerata la situazione dell’ultimo semestre, i risultati delle aste rimandano una fotografia ottimista: 93.436.615 euro sono una cifra di tutto rispetto, che somma i risultati delle 21 case d’asta che hanno fornito i propri dati. La rete ha fornito immediatamente un supporto valido, con continue migliorie, e tutte, indistintamente, le case d’asta hanno abbracciato i cambiamenti che la tecnologia ha offerto, mentre anche i collezionisti più restii si sono messi al passo con un futuro digitale.

L’interessante panorama che ne risulta racconta di un’Italia che ha ancora voglia di esplorare i mille mondi dell’arte in cui le passioni per il bello declinato sono sempre vive. Alcune case d’asta hanno deciso di affrontare un lockdown anche professionale, altre hanno preferito aspettare e vedere, altre ancora forniscono solo dati annuali. Nessuno ha mai cessato di lavorare e raccogliere lotti per le future aste. Tutti sono in attesa del ritorno alla fisicità e alle emozioni dal vivo.

Meeting Art con 40 aste raccoglie un totale di 13.609.125 euro, così commentati dal presidente Pablo Carrara: «Tutto considerato, il bilancio dei primi sette mesi è positivo. I collezionisti hanno partecipato numerosi e con grande entusiasmo, sia dall’Italia sia dall’estero, facendo sì che il 90% dei lotti proposti in tutti i dipartimenti fosse aggiudicato. Inoltre abbiamo registrato molti affidamenti di grandi collezioni e oggetti importanti per gli appuntamenti futuri.

Nella stagione autunnale inaugureremo una nuova sala espositiva, sala Mario Carrara, in memoria del fondatore della casa d’aste recentemente scomparso. Qui prenderanno vita delle mostre allestite grazie ai pezzi inediti delle collezioni private dei clienti, che avranno il piacere di condividere la bellezza delle loro opere d’arte con una platea più ampia di appassionati e collezionisti. Una sorta di ala pronta ad accogliere opere museali ma non solo: anche importanti orologi e gioielli da collezione, dipinti antichi e altri oggetti
».

Michela Moro, da Il Giornale dell'Arte numero 411, ottobre 2020



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